sede EIC2026

In occasione del convegno internazionale EIC2026 (Edunext International Conference) tenutosi a Palermo, Federico Rodolfo Maiocco, ricercatore del dottorato LESDIT (UNIMORE) in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Cuneo, ha presentato un intervento volto a definire il rapporto tra pratiche creative e alfabetizzazione digitale.

La novità della ricerca risiede nel considerare le strutture della creazione artistica, e in particolare della sceneggiatura cinematografica, non come semplici contenuti da fruire, ma come dispositivi metodologici per la ricerca in ambito didattico. Il punto di partenza non è dunque solo tecnico, ma estetico e strutturale: l’Intelligenza Artificiale viene indagata come un artefatto narrato, un oggetto influenzato da bias e proiezioni sociali che solo lo sguardo del "drammaturgo" può aiutare a smontare criticamente.

Il framework operativo proposto sintetizza l’analisi semiotica dell’audiovisivo con il modello degli EAS (Episodi di Apprendimento Situato). Attraverso l'analisi delle relazioni uomo-macchina nel cinema, gli studenti imparano a distinguere tra l'effettiva capacità di agire dei sistemi algoritmici (technical agency) e la narrazione antropomorfa costruita dai media. Un esempio concreto è la sfida "Beat vs Prompt", dove la scomposizione drammaturgica della scena cinematografica diventa la base per un uso consapevole e critico dei modelli di linguaggio generativi.

L’obiettivo finale è promuovere una AI Literacy che sposti il baricentro dalla presunta "coscienza artificiale" alla responsabilità umana nel design e nel governo dei sistemi.

I contenuti completi della ricerca e il dettaglio dei protocolli sperimentali condotti nei "Terzi Spazi" di apprendimento saranno approfonditi nel full paper di prossima pubblicazione, che segna un importante punto di contatto tra le scienze della progettazione educativa e la pratica artistica professionale.

L’ABA CN a Palermo per EIC2026