Un viaggio nell’opera di Klimt

Domenica 19 aprile 2026 si è svolto il convegno “Viaggio nell’opera di Klimt. L’invenzione della visione moderna”, un appuntamento di approfondimento dedicato a una delle figure più rappresentative dell’arte europea tra Otto e Novecento.

L’incontro, proposto in modalità ibrida e phygital, ha riunito studiosi, critici, docenti e collezionisti in un dialogo capace di attraversare differenti prospettive interpretative. L’opera di Gustav Klimt è stata analizzata non soltanto nella sua dimensione storica e stilistica, ma anche come espressione di una nuova concezione dell’immagine, del corpo, dello spazio e della modernità.

Sono intervenuti il prof. Alberto Mattia Martini, dell’Accademia di Belle Arti di Cuneo; la prof.ssa Laura Valle, dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e membro del Consiglio nazionale dell’alta formazione artistica e musicale; la prof.ssa Lorella Giudici, dell’Accademia di Belle Arti di Brera; il critico e storico dell’arte viennese Marc Michael Moser, dell’Associazione Internazionale dei Critici d’Arte – Sezione Ufficiale Italiana; e il collezionista Fiorenzo Silvestri.

A moderare il confronto è stato il prof. arch. Diego Repetto, docente dell’Accademia di Belle Arti di Cuneo, che ha accompagnato gli interventi mettendo in relazione ricerca storico-artistica, lettura critica e pratica del collezionismo.

La pluralità delle voci coinvolte ha permesso di restituire la complessità della ricerca klimtiana, soffermandosi sulla forza innovativa del suo linguaggio e sulla capacità delle sue opere di continuare a interrogare lo sguardo contemporaneo. Il convegno ha rappresentato così un’importante occasione di divulgazione e confronto, nella quale il patrimonio artistico è diventato punto di partenza per una riflessione più ampia sulla cultura visiva e sulle trasformazioni della sensibilità moderna.

L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Savigliano e patrocinata da Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, AICA Italia e Accademia di Belle Arti di Cuneo, con il sostegno della Banca CRS e della Fondazione CRS.

La partecipazione dell’Accademia conferma il suo impegno nella costruzione di occasioni culturali aperte al territorio e nella promozione del dialogo tra formazione, ricerca, istituzioni e cittadinanza.